Partendo
da zero (1)
9 di Marzo di 2007
Mi piacerebbe poter spiegare in poche parole il
sentire dei miei pensieri sentimenti lavoro missione, ma non è
facile , però ci proverò. Immaginerò un mio processo mentale partendo da zero, ossia,
ciò che io potrei pensare se allimprovviso apparissi in questo pianeta, venuto non
si sa da dove né perché, senza il ricordo di qualcosa precedente, sempre che qualcosa
prima ci sia stato, ed allimprovviso prendessi coscienza di me stesso e mi
chiedessi: che caspita faccio qui?, chi sono? , e poi cominciassi ad elaborare
un metodo, una guida per sapere cosa fare in questo mondo, come destreggiarmi, come
condurre la mia vita, dove andare, cosa cercare
. cosa?
Supponiamo che la mia unica o principale inquietudine non sia la lotta per sopravvivere ,
e che i problemi di casa, il mangiare, la salute, i vestiti e la protezione, incluso
affetto e sesso siano già risolti. Immagino che queste mia necessità ormai soddisfatte
siano unautomobile con il serbatoio pieno di benzina , e che io sono il conduttore.
Bella macchina, serbatoio pieno, ma... per andare dove?...
In quest esperimento cercherò la logica che prenda in considerazione i miei
sentimenti, le mie sensazioni interne, le necessità della mia anima, i miei istinti.
Immaginerò anche di non avere nessun credo, di non sapere niente e che solo possa pensare
e sentire.
Allora partiamo da qui.
Vivo in questo mondo, non so niente, però mi rendo conto che amo perché sento come un
dolore nel vedere che alcune creature soffrono, ed includo anche me. E sento come del
piacere interiore o dellallegria nel comprovare che ci sono delle creature che sono
felici, e tra queste anche io.
Prima conclusione: dopo aver risolto le mie necessità basiche: io amo.
Non so perché ma amo. Mi piacerebbe che il cieco possa vedere, chi ha fame possa
mangiare, chi ha freddo posa coprirsi, che lammalato possa curarsi, che le persone,
gli animali e le piante fossero felici, che non ci fosse linganno, che nessuno
attaccasse o ferisse qualcuno, che si possa aver fiducia nella gente, che i delinquenti
cambiassero modo di vivere per non danneggiare gli altri, che nessuno avesse paura,che le
ideologie e le credenze ( che sono molto simili) non dividessero ne facessero soffrire le
persone, che il mondo fosse un luogo dove regni la felicità per tutte le creature che lo
abitano, e soprattutto per lessere umano, che sembra essere la creatura che soffre
di più in questo pianeta, giacché è lunica che non può fidarsi dei suoi simili.
Continuo a pensare, io amo, dopo aver risolto le mie necessità primarie , la forza
dominante di tutto il mio essere è lAmore.
Penso, e scopro degli elementi di solidarietà , una forma di amore tra quasi tutte le
creature, specialmente le più avanzate, come il delfino ed altre , ed anche in molti
esseri umani, o forse tutti, anche se solo pochi sono coscienti di ciò.
Continuo pensando, non credo in me stesso perciò suppongo che qualcosa o
forse qualcuno è larchitetto di questo argomento chiamato vita, delle
leggi naturali, di tutto ciò che devo sperimentare, di questo film che mi
tocca presenziare e vivere.
Continuo a pensare che quel qualcuno, evidentemente ha unalta
considerazione della forza dellamore, poiché è la forza dominante in me, e, in un
modo o nellaltro nelle creature in generale, nella vita in generale.
Continuo a pensare, o forse adesso comincio ad osservare in me ciò che produce la forza
dellamore. La lascio fluire, mi lascio amare, mi permetto di sentire lamore ed
allora entro in uno stato superiore di lucidità, e da qui mi sembra di comprendere meglio
tutte le cose, perfino arrivo a intravedere i motivi di quel qualcuno, e
capisco che anche questi sono amore, che lUniverso ed io siamo stati creati per
amore, per amore di quel qualcunoche da ora in avanti chiamerò Dio.
Continuo a pensare...
(Continuerà).
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